Capita raramente, ma oggi è una di quelle strane giornate in cui parlare di jeans vintage e delle nuove nuances dei rossetti Dior da poche soddisfazioni.
Oggi si parla di eternità, della pulsione che l'uomo ha per l'infinito, dell'Amore e di scelte di vita.
Non mi stancherò mai di affermare che, mentre un uomo per una donna è lo scopo della propria vita (e mi daranno ragione le migliaia di zitelle che vagano su questo pianeta senza meta), la donna per l'uomo è un accessorio. Non qualcosa di inutile... no! Anche se taluni divorziati, schiacciati dal peso degli alimenti e dalle spese sostenute per il divorzio... cercano ancora di trovare un senso... un perchè all'esistenza in vita della propria ex moglie.
Diciamo allora che una donna completa la vita di un uomo: tra i mercoledi di coppa, il lavoro (riunioni, straordinari, impegni, trasferte...) e gli amici, una donna si colloca come la classica ciliegina sulla magnifica torta a più piani in panna e scagliette di mandorle pelate.
Un uomo, una volta "sistemato" ha trovato il proprio equilibrio e si adagia languidamente nel proprio quotidiano. Al massimo... per i tipi sempre in cerca di emozioni... le classiche 3 settimane al Camel Trophy o un safari in Africa, la scelta di un lavoro come paracadutista nell'esercito, la consuetudinaria partita a calcetto con gli amici il sabato pomeriggio e relativa
sbevacchiata al bar. Tutto qui.
Mi rendo invece conto, che le donne hanno eletto a fucina del proprio mondo emotivo e bersaglio gli uomini. Noi ci emozioniamo per un sorriso più lungo di un secondo, invece che partire a cavallo di un fuoristrada sudate e in calzoncini girocoscia. Noi ci incantiamo per un sospiro... e per una parola ben detta.
Purtroppo ho scoperto che la donna chiacchiera il triplo di un uomo (fatte le dovute eccezioni: me), il quale invece è ossessionato dal sesso. Lei ricorda ogni minimo dettaglio, lui si dimentica di tutto. Lei scopre dal viso delle persone che qualcosa non funziona, lui se ne accorge solo se vede le lacrime. Lei va in ansia per un nonnulla (soprattutto in certi periodi del mese), lui mantiene il sangue freddo.
Luoghi comuni? Non solo, perchè pare che si tratti di atteggiamenti e modi d'essere derivanti dalla diversa conformazione e sviluppo delle varie aree del cervello.
Ad esempio, nei centri cerebrali del linguaggio e dell'ascolto la donna ha circa il 10 per cento dei neuroni in più rispetto all'uomo. Inoltre, l'ippocampo, sede delle emozioni, è più sviluppato nella donna.
Al contrario,
nell'uomo, il centro preposto all'impulso sessuale è due volte e mezzo più grande e lo stesso vale per i centri cerebrali che controllano l'azione e l'aggressività.
Altri dati? A meno di 24 ore dalla nascita, le bambine sono più sensibili dei bambini ai volti e alle voci umane. Nei primi tre mesi di vita, in una bambina, si ha un aumento del 400 per cento della capacità di osservare il volto altrui, nei bambini invece è costante.
A mio avviso, niente di nuovo.
Il problema è che sapere certe cose e applicarle o gestirle nella vita di tutti i giorni è un gran bello sperpero di energie. Io, ad esempio, le studio tutte - ogni giorno - per farmi dire almeno una volta, nell'arco delle 24 ore, che sono un gran pezzo di ...

. O per far apprezzare la mia intelligenza. Che senso ha l'essere bella e intelligente se nessuno lo nota? Ovviamente da qui all'ostentazione sfrenata, ce ne passa...
Bisogna essere sottilmente perfide: mostrarsi umili e timide, quasi vergognose... arrossire un pò sarebbe il massimo, nel momento in cui ci viene fatta notare la nostra ineguagliabile virtù.
"Come? Davvero quando mi inumidisco le labbra e mi sporgo in avanti mostrando la vertiginosa scollatura e al contempo accavallo le cosce... sono sexy??? Ma dai... non scherzare!!!

"
Come dicevo: sottilmente perfide.
Il guaio è che ci si abitua a tutto, soprattutto al bello. Così LUI, dopo un pò, non mostrerà più interesse per le nostre tette che svettano minacciose dalla scollatura inguinale e a NOI non basterà più un "sei carina oggi" ogni tot settimane.
Di più... di più... di più...
Un'assuefazione crescente ai cm scoperti e alle galanterie.
E siccome io sono una maga dell'esagerazione, ricordo che il brivido più conturbante l'ho provato nel momento in cui mi è stato detto che ho i reni più belli che si siano mai visti durante un'ecografia di controllo. In pratica... esauriti i cm da mostrare, mi sono fatta persino rivoltare per inseguire un inusuale complimento.
Per questo dico sempre "mentimi e fammi felice". E sul fammi felice insisto spesso e volentieri. Mentimi se mi vedi col faccino sbattuto e dimmi che sono radiosamente bella.
Mentimi dicendomi che sono l'unica donna della tua vita.
Mentimi e dimmi che mi ami... una, dieci, cento volte al giorno.
Ma mentimi solo per farmi felice.
