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domenica, 04 maggio 2008

Mi sono innamorata!!!
by illogica alle ore 19:53
categoria:GnokWoman, Love  
5 hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi e parlare | Voto: 1 ( + / - )
sabato, 26 aprile 2008

Nonostante tutto...
Nonostante la vita che gira e ti travolge. Nonostante le "solite" elezioni. Nonostante il lavoro che aumenta... e aumenta solo per me. Nonostante le notti da super-eroina che diventano sempre più lunghe a dispetto dell'ora legale che regala più luce. Nonostante gli uomini mi amino alla follia. Nonostante mi guardi ogni giorno allo specchio... e ogni giorno scopro in me qualcosa di estraneo, di nuovo e di sorprendente...
Nonostante questo e altro, che svilupperò nei miei post nell'arco dei prossimi 30-40 anni... tutto scorre regolarmente.

Qualche riflessione, qualche nuovo spunto, una folgorazione nuova... ogni tanto ancora mi coglie. Magari mentre guido o prima di addormentarmi...
Piccoli attimi. Importantissimi... ma che nell'arco della giornata si disperdono come 3 granelli di sabbia in una bottiglia di acqua. Io vorrei avere la forza, ogni sera... e avere il tempo di buttare giù 3 righe sull'ennesima cazzata della giornata che, nello spazio di un microsecondo si è affacciata tra un neurone e l'altro, per poi scomparire, dissolvendosi.

Invece o vivi o sogni.
I famosi 50 giorni da orsacchiotto, all'atto pratico, sono poco realizzabili. Credetemi, l'ho provato sulla mia pelle. Così ho buttato il vello da pecora, curato in anni di assoluto pascolare e mi rassegno a tirar fuori la mia criniera.
Certo... non potrò più contare sul vantaggio competitivo, sull'effetto sorpresa, ma in effetti non ha mai funzionato. Sono un leone che non ha mai imparato a belare. E ancora mi sorprendo di quanti cacciatori in giro mi tengano sotto mira.

Mi viene da pensare che, nonostante ci riteniamo una razza (quella umana) evoluta, milioni di noi non conoscono il reale funzionamento di un televisore o di un pc. Ci limitiamo ad premere un pulsante... e il miracolo avviene.
Milioni di noi non sanno com'è che funziona il motore della proprio automobile o l'impianto elettrico, eppure ogni mattina saltiamo sul nostro bolide e sfrecciamo agguerriti sulle strade.
Quasi nessuno sa come funziona un forno a micronde, il nostro phon, l'ascensore...

Da tutto questo, ho dedotto che siamo una razza parassita: poche menti eccelse fanno scivolare di secoli in avanti l'evoluzione. E per decenni, milioni di ebeti ne godono i benefici.
Per questo non mi sorprendo di quanti istrioni vedo ogni giorno. In Tv, su internet e anche nelle riunioni di condominio. Ognuno ama sentirsi protagonista, vuole il suo pubblico. Ognuno vuole emergere, essere ammirato, osannato. Tutti unti dal Signore.

Come si fa a sentirsi "normali" con gente simile che ti sta attorno? Come fai a uniformarti alla massa... a cercare di scomparire, se la massa di uniforme e comune ha solo la voglia di primeggiare? Qualcuno mi spieghi come si fa (vi prego!!!) a cercare di vivere al fondo, a sperare in una vita tranquilla.
by illogica alle ore 12:22
categoria:Riflessioni
14 hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi e parlare | Voto: 0 ( + / - )
sabato, 19 aprile 2008

E'un momento di grande fermento artistico e professionale.
E' così che ho scoperto di essere poliedrica: normal people di giorno e super eroina di notte.

Sapete quand'è che iniziano i guai?
Purtroppo l'ho scoperto solo ora... che, se l'avessi scoperto prima, mi sarei risparmiata anni e anni di sofferenza e sacrifici.
Iniziano quando la voce inizia a circolare!
All'inizio solo i primi sospetti: qualcuno individua una tua particolare dote... e inizia a tenerti d'occhio. Tu cerchi inutilmente di "mimetizzarti", fai qualche erroruccio qui e là, giusto per dare a intendere che, tutto sommato, sei una chiavica qualcunque che, ogni tanto, ci azzecca per sbaglio.

Io capisco benissimo Clark Kent quando deve fingere di essere un qualunque imbranato, che deve mimare costantemente craniate contro porte a vetro, inciampamenti vari a gradini inesistenti. Tutto pur di celare il suo segreto. La vera identità di Superman va nascosta ad ogni costo!

Così anche io tento disperatamente di nascondere le mie tette al titanio, le mie orecchie bioniche ed il sofisticatissimo sistema di individuazione ed eliminazione stronzi che mi hanno impiantato dietro l'orecchio sinistro dalla nascita.
Credetemi: è difficilissimo!
Ore e ore di prove allo specchio a mimare sguardi ebeti e a intercalare ogni 5 parole con un'espressione interrogativa sul volto, della serie "che cacchio ci faccio qui? Chi sono io? E soprattutto... chi sei tu?".

Purtroppo... o si è dotati di nervi d'acciaio e di profonda determinazione, oppure... il tuo segreto spunta fuori in men che non si dica.
Gli essere umani sono gente strana. Da noi, su Marte... la reazione davanti a un essere dalle particolari e stupefacenti qualità è di ammirazione e di rispetto.
Qui sulla Terra, invece, il primo pensiero è: come posso sfruttare le sue qualità a mio vantaggio?
Se aggiunto a questo va il fatto che (e mi vergogno a dirlo) sono una buona, il quadro è completo.

E così... al grido di "Gnokwoman aiutaci tuuuuuuuuuu" sto riempiendo le mie giornate. Accorro a ogni minimo segnale di allarme. Ma ora basta: ho intenzione di fare formalmente domanda di impiego presso la spett.le Poste Spa. Qualifica: inumiditore di francobolli.
Un lavoro di tutto rispetto. Almeno fintanto che non scoprono le mie ineguagliabili virtù e non decidono di promuovermi a direttore generale.
by illogica alle ore 08:25
categoria:GnokWoman, My Life
9 hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi e parlare | Voto: 0 ( + / - )
sabato, 05 aprile 2008

Capita raramente, ma oggi è una di quelle strane giornate in cui parlare di jeans vintage e delle nuove nuances dei rossetti Dior da poche soddisfazioni.
Oggi si parla di eternità, della pulsione che l'uomo ha per l'infinito, dell'Amore e di scelte di vita.

Non mi stancherò mai di affermare che, mentre un uomo per una donna è lo scopo della propria vita (e mi daranno ragione le migliaia di zitelle che vagano su questo pianeta senza meta), la donna per l'uomo è un accessorio. Non qualcosa di inutile... no! Anche se taluni divorziati, schiacciati dal peso degli alimenti e dalle spese sostenute per il divorzio... cercano ancora di trovare un senso... un perchè all'esistenza in vita della propria ex moglie.

Diciamo allora che una donna completa la vita di un uomo: tra i mercoledi di coppa, il lavoro (riunioni, straordinari, impegni, trasferte...) e gli amici, una donna si colloca come la classica ciliegina sulla magnifica torta a più piani in panna e scagliette di mandorle pelate.
Un uomo, una volta "sistemato" ha trovato il proprio equilibrio e si adagia languidamente nel proprio quotidiano. Al massimo... per i tipi sempre in cerca di emozioni... le classiche 3 settimane al Camel Trophy o un safari in Africa, la scelta di un lavoro come paracadutista nell'esercito, la consuetudinaria partita a calcetto con gli amici il sabato pomeriggio e relativa sbevacchiata al bar. Tutto qui.

Mi rendo invece conto, che le donne hanno eletto a fucina del proprio mondo emotivo e bersaglio gli uomini. Noi ci emozioniamo per un sorriso più lungo di un secondo, invece che partire a cavallo di un fuoristrada sudate e in calzoncini girocoscia. Noi ci incantiamo per un sospiro... e per una parola ben detta.
Purtroppo ho scoperto che la donna chiacchiera il triplo di un uomo (fatte le dovute eccezioni: me), il quale invece è ossessionato dal sesso. Lei ricorda ogni minimo dettaglio, lui si dimentica di tutto. Lei scopre dal viso delle persone che qualcosa non funziona, lui se ne accorge solo se vede le lacrime. Lei va in ansia per un nonnulla (soprattutto in certi periodi del mese), lui mantiene il sangue freddo. Luoghi comuni? Non solo, perchè pare che  si tratti di atteggiamenti e modi d'essere derivanti dalla diversa conformazione e sviluppo delle varie aree del cervello.

Ad esempio, nei centri cerebrali del linguaggio e dell'ascolto la donna ha circa il 10 per cento dei neuroni in più rispetto all'uomo. Inoltre, l'ippocampo, sede delle emozioni, è più sviluppato nella donna.
Al contrario, nell'uomo, il centro preposto all'impulso sessuale è due volte e mezzo più grande e lo stesso vale per i centri cerebrali che controllano l'azione e l'aggressività.
Altri dati? A meno di 24 ore dalla nascita, le bambine sono più sensibili dei bambini ai volti e alle voci umane. Nei primi tre mesi di vita, in una bambina, si ha un aumento del 400 per cento della capacità di osservare il volto altrui, nei bambini invece è costante.

A mio avviso, niente di nuovo.
Il problema è che sapere certe cose e applicarle o gestirle nella vita di tutti i giorni è un gran bello sperpero di energie. Io, ad esempio, le studio tutte - ogni giorno - per farmi dire almeno una volta, nell'arco delle 24 ore, che sono un gran pezzo di ... . O per far apprezzare la mia intelligenza. Che senso ha l'essere bella e intelligente se nessuno lo nota? Ovviamente da qui all'ostentazione sfrenata, ce ne passa...
Bisogna essere sottilmente perfide: mostrarsi umili e timide, quasi vergognose... arrossire un pò sarebbe il massimo, nel momento in cui ci viene fatta notare la nostra ineguagliabile virtù.

"Come? Davvero quando mi inumidisco le labbra e mi sporgo in avanti mostrando la vertiginosa scollatura e al contempo accavallo le cosce... sono sexy??? Ma dai... non scherzare!!! "
Come dicevo: sottilmente perfide.

Il guaio è che ci si abitua a tutto, soprattutto al bello. Così LUI, dopo un pò, non mostrerà più interesse per le nostre tette che svettano minacciose dalla scollatura inguinale e a NOI non basterà più un "sei carina oggi" ogni tot settimane.
Di più... di più... di più...
Un'assuefazione crescente ai cm scoperti e alle galanterie.

E siccome io sono una maga dell'esagerazione, ricordo che il brivido più conturbante l'ho provato nel momento in cui mi è stato detto che ho i reni più belli che si siano mai visti durante un'ecografia di controllo. In pratica... esauriti i cm da mostrare, mi sono fatta persino rivoltare per inseguire un inusuale complimento.
Per questo dico sempre "mentimi e fammi felice". E sul fammi felice insisto spesso e volentieri. Mentimi se mi vedi col faccino sbattuto e dimmi che sono radiosamente bella.
Mentimi dicendomi che sono l'unica donna della tua vita.
Mentimi e dimmi che mi ami... una, dieci, cento volte al giorno.
Ma mentimi solo per farmi felice.
by illogica alle ore 11:00
categoria:Riflessioni
7 hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi e parlare | Voto: 0 ( + / - )
domenica, 23 marzo 2008

Io e il mio amico immaginario abbiamo un tipico rapporto di odio-amore.
Ci amiamo così come possono amarsi il polo positivo e il polo negativo di una calamita e ci odiamo in egual misura così come il diavolo e l'acqua santa.
A questo punto preciso: il diavolo sono io (almeno in apparenza)

Se qualcuno di voi provasse a chiedere a Lui conferma di questo mio dire, avrebbe come risposta un sorriso sornione e una scrollatina di capo. Lui mi ama e basta. Nient'altro da ammettere.
Lui mi ama a prescindere, nonostante i miei malumori, le mie critiche e i miei sguardi accusatori. Lui mi ama a dispetto del mio perenne dito puntato, dei miei rifiuti e del mio essere schiva e poco comunicativa (dice).
Lui mi ama nonostante io sia così diversa da lui, non comprendendo che sono così diversa proprio perchè è lui che acuisce il divario... come una sorta di compensazione.
Se lui è distratto io sono puntigliosa il triplo. Se lui è flemmatico e sornione io tendo a eccedere doppiamente nella collera. Se lui è dolce e paziente io mi irrito per un nunnulla.
Tutto quello che lui è, io non posso più essere fintanto che lui è nel raggio di 4 km.

Ora... dato che ha affittato il loculo accanto a questo mio spazio chiamato blog, capirete bene che anche voi siete costretti a sopportarmi esattamente così: puntigliosa, irritabile e schizzata.
Il meglio di me l'ho lasciato sotto al bivio, 4 km. in basso.
Quello che mi è venuto da pensare, riflettendo su questa cosa è che probabilmente (e lo sottolineo) nessuno è quello che è. Si è qualcuno in relazione a qualcun'altro o a qualcos'altro. In pratica io sono il modo in cui reagisco agli "stimoli esterni".
Così ora cerco di ricordare cos'è che sono quando, negli unici 10 minuti della mia giornata, io sono sola con me stessa. Provo a concentrarmi spasmodicamente su quelle che reputo le mie qualità: l'intuito, la tenacia, la passionalità. Ho fatto persino un nodo attorno al fazzoletto, ho infilato il mio anello con brillante da tot. carati all'anulare invece che al medio e l'ho appuntato sulla mia agenda nell'ordine delle priorità: tutto pur di ricordare chi sono.

Nel caso mi sfuggisse ancora però... qualcuno venga a prendermi in questura.
by illogica alle ore 13:37
categoria:Love
7 hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi e parlare | Voto: 0 ( + / - )